il sapere nasce libero e dovunque è in catene
Viviamo le nostre vite immersi in reti, di comunicazione, d’informazione, di produzione e distribuzione, che potebbero accorciare le distanze, limitare la fatica, liberare la creatività, diffondere informazioni, conoscenze, socialità, arte.
Invece quest’opportunità si trasforma in una macchina onnivora che penetra capillarmente nelle nostre esistenze, si nutre delle nostre esperienze per generare profitto, succhia le nostre intelligenze per poi rinchiuderne i frutti sotto i più impenetrabili chiavistelli.
ribellarsi è giusto, necessario e inevitabile
che venga la rivolta, ma che abbia colori sgargianti e una poderosa sessione ritmica
Questo il nostro manifesto
Gnufunk è GNU:
-il vero sapere è libero, aperto, condiviso
-Un’idea, un’opera, un prodotto non aumentano di valore, efficacia, bellezza grazie all’aggiunta di una firma o di un marchio
-La creazione è una sintesi (più o meno) individuale di elementi collettivi: i suoi risultati devono essere condivisi
-Con ogni probabilità c’è qualcuno la fuori che può migliorare le tue idee
-grossomodo tutto si può aprire, ricombinare, richiudere e vedere se funziona
-E viceversa
Gnufunk è funk:
-quello che ci piace è il calore dei corpi che ballano al ritmo della LORO musica: dagli volume
-tutto nasce dalle esigenze della gente attorno a te, tutto a loro deve tornare: dagli tempo e rispetto
-non c’è ragione per cui tutto questo non possa essere fatto con una gran dose di stile
Gnufunk è freentry/openbar
-l’accesso ai saperi dev’essere libero, gratutito e garantito per tutti
-soddisfa la tua sete di conoscenza e i tuoi appetiti di creatività: tutto quello che vedi, ascolti, tocchi e consumi e costruito sulle/colle tue esperienze/conoscenze/preferenze ed è giunta ora che te ne riappropri
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